Pollini di interesse allergologico, guida al loro riconoscimento

L’esplosione di interesse nei confronti ‟dell’aerobiologia”, (disciplina scientifica che studia gli organismi viventi, i gas e le polveri aero-diffuse ed i loro effetti biologici sull’ambiente), ha messo in evidenza la necessità di attività integrate da condurre in equipe formate da esperti appartenenti a settori scientifici differenti, ma aventi l’ambiente atmosferico come contenitore comune di osservazione e di sperimentazione.
L’allergologia, fortemente interessata a questa problematica, ha risposto con estrema rapidità a questa opportunità, schierando sia a livello nazionale che internazionale, gruppi di ricercatori costituiti prevalentemente da allergologi, coadiuvati anche da botanici, e fisici dell’atmosfera. Fra i principali obiettivi che sono stati posti nell’ambito di questa attività, è stata messa in evidenza la necessità di produrre materiale scientifico per formare gradualmente una comune base culturale scientifica.
La stesura di questo libro, ha raggiunto lo scopo di fornire un efficace aiuto a chi opera in questo settore, con un opera rivolta principalmente a coloro che hanno il compito del riconoscimento dei pollini allergenici campionati in atmosfera durante il periodo di fioritura, dato che essi rappresentano uno dei più importanti fattori ezio-patogenetici delle malattie respiratorie allergiche, quali la congiuntivite, la rinite e l’asma bronchiale.
In modo peculiare questo testo offre un’ampia iconografia dei granuli pollinici, fotografati con il microscopio, visti nelle diverse proiezioni e focalizzazioni, così come si presentano all’operatore, dopo aver completato la fase di campionamento atmosferico e di preparazione dei vetrini, pronti per la lettura e l’elaborazione delle mappe polliniche. Quindi una guida pratica ed esaustiva atta al riconoscimento dei pollini campionati in atmosfera.
Inoltre il testo è correlato da informazioni botaniche indispensabili per un corretto inquadramento classificativo dell’argomento in esame, di per sé tradizionalmente complesso per quanti operano nel settore bio-sanitario.
Nella stesura del libro si è preferito seguire un ordine tassonomico alfabetico con la presentazione prima delle famiglie delle piante, con successiva descrizione dei generi e delle specie considerate, riportando per le specie, oltre al nome scientifico, anche il nome volgare italiano ed il nome volgare inglese, con le immagini dei relativi pollini e dei periodi di fioritura nelle varie regioni italiane.
Il libro è anche correlato: 1) di una guida pratica al riconoscimento dell’esina dei granuli pollinici, 2) di una scheda tassonomica delle piante allergeniche, 3) di un glossario botanico e palinologico. Tutto questo permette a chi si accosta allo studio dell’aerobiologia, un più facile approccio alla identificazione e classificazione dei pollini allergenici presenti in italia.
Le applicazioni in allergologia dello studio dei pollini in atmosfera, sono diverse ed attengono:
Alla diagnosi: il monitoraggio pollinico serve per correlare le presenze polliniche con l’anamnesi del paziente e con le risposte dei tests allergometrici.
Alla prevenzione della pollinosi: in quanto dal monitoraggio pollinico si possono ricavare criteri di previsione di fioritura, nella diverse aree geografiche, potendo così evitare ai pazienti esposizioni in grado di provocare sintomi clinici respiratori anche gravi.
Al il controllo clinico: la conoscenza delle concentrazioni di determinati pollini sono importanti per valutare: le variazioni dello score dei sintomi di rino-congiuntivite e/o di asma dei pazienti, quindi delle variazioni dei parametri fisiopatologici respiratori ed immunologici.
Al settore della terapia: il monitoraggio pollinico è un utile guida all’allergologo per un adeguato trattamento del paziente sia farmacologico che di immunoterapia specifica.
Alla ricerca: il monitoraggio aerobiologico dei pollini, si è rivelato fondamentale per effettuare studi programmati in doppio cieco contro placebo, mono o multicentrici, circa l’efficacia dei farmaci che dell’immunoterapia specifica.

 

 

BETULACEAE

Specie Betula alba  Betulla bianca o Betulla verrucosa – Silver Birch
Questo albero molto resistente al gelo, originario dell’Europa e del Sud-Est asiatico, cresce spontaneo in boschi radi dei piani collinare e montano. In Italia si ritrova facilmente nelle zone prealpine e nella pianura padana. Viene anche coltivato a scopo ornamentale nei giardini.

  • Fioritura:  Marzo – Maggio
  • Impollinazione: Anemofila

Polline:
Granulo isopolare, prevalentemente suboblato, triporato. In visione polare ha profilo circolare con 3 pori vestibolati e sporgenti in posizione equatoriale. In visione equatoriale i pori sono circolari e circondati da un annulus. La parete dell’esina è sottile con superficie liscia e si inspessisce intorno ai pori a formare gli aspides. L’intina, sottile, forma sotto i pori onci lievemente convessi.
Dimensioni: medio-piccole (diametro maggiore 21-23 µ).

Note: I pollini di tale pianta sono considerati molto allergenici.

betullacee

 

CORYLACEAE

Genere  Corylus
Specie  Corylus avellana L.   Nocciolo – Hazel, Cob-nut
Pianta arbustiva presente in tutta Europa e diffusa allo stato spontaneo in tutte le regioni italiane, in boschi misti e siepi montani e submontani. Viene coltivato soprattutto in Campania, Sicilia e Piemonte per la produzione del frutto. Le foglie sono alterne, arrotondate, con estremità appuntite e margini seghettati. I fiori sono monoici; le infiorescenze maschili sono amenti penduli di colore giallo-bruno, quelle femminili sono simili a minuscole gemme brune con stigmi cremisi. I frutti sono noci avvolte da una brattea fogliacea dentata.

  • Fioritura: Febbraio – Marzo
  • Impollinazione: Anemofila

Polline
Granulo isopolare, da suboblato a sferoidale, triporato. In visione polare ha profilo subtriangolare con 3 pori privi di vestibolo sul piano equatoriale. In visione equatoriale i pori sono piccoli, circolari, con annulus. La parete dell’esina è sottile con superficie scabrata e forma aspides intorno ai pori. L’intina sottile forma onci molto convessi sotto i pori.
Dimensioni: piccole, medio-piccole (diametro maggiore 18-22 µ).

Note: I pollini di tale pianta sono considerati allergenici

corylacee

GRAMINACEAE

Genere  Holcus  Comprende 8 specie delle quali 2 maggiormente rappresentate perchè coltivate per foraggio: H. lanatus e H. mollis.
Specie  Holcus lanatus  Bambagiona, Velvet grass, Yorkshire Fog
Erba perenne, vive in Europa, Asia e Africa boreale.
Ha fusto e foglie coperti da peli brevi, grigiastri e vellutati al tatto ed è diffusa in tutta Italia in prati e campi come erba spontanea o foraggiera.

  • Fioritura: Maggio – Agosto
  • Impollinazione: Anemofila

Polline
Granulo eteropolare, prevalentemente sferoidale, monoporato. In visione equatoriale ha profilo ovoidale con un poro opercolato sul polo distale. In visione polare il poro è circolare ed è circondato da un annulus. L’esina è sottile, con superficie scabrata. L’intina è sottile e si inspessisce intorno al poro. Il citoplasma è finemente granulare.
Dimensioni: medio-piccole (diametro maggiore 25-28 µ).

Note: Il polline di questa pianta è considerato allergenico.

graminacee

PLANTAGINACEAE

Famiglia di piante dicotiledoni, erbacee,  raramente arbustacee, comprendenti  3 generi: Plantago; Litorella; Bougueria.
Genere  Plantago  Erbe cosmopolite distinte in 250 specie delle quali 16 presenti in Italia.
Specie  Plantago lanceolata  Lanciola, Lingua di cane, Petacciuola,  English Plantain, Ribwort
Pianta erbacea cosmopolita, perenne, è presente in tutta Italia nei prati e nei luoghi erbosi umidi, fino al piano alpino. Le foglie sono basali, lanceolate, percorse da 3-5 nervature evidenti, con margini interi o raramente dentati. Le infiorescenze sono disposte in spighe scure terminali, ovoidali, costituite da molti fiori. I frutti sono noci contenenti 2 semi.

  • Fioritura: Aprile – Ottobre
  • Impollinazione: Anemofila

Polline    
Granulo apolare, sferoidale, pantoporato (8-14 pori). I pori sono circolari, prominenti, opercolati, disposti regolarmente su tutto il granulo. L’esina è sottile con superficie verrucata e si inspessisce attorno ai pori a formare l’annulus. L’intina è sottile.
Dimensioni: piccole (diametro maggiore 16-18 µ).

Note: Polline simile si riscontra in altre specie del genere Plantago. Il polline di questa pianta è considerato allergenico.

plantaginacee

CHENOPODIACEAE

Famiglia di piante erbacee, dicotiledoni, a cui appartengono 102 generi con 1400 specie.
Genere  Chenopodium
Comprende 80 specie, delle quali 14 presenti in Italia. Sono erbe con foglie alterne e fiori piccoli, verdognoli, in glomeruli.
Specie Chenopodium album   Farinaccio selvatico – Lamb’s quarters
E’ una pianta annuale, eretta, dall’aspetto farinoso perchè coperta da peli bianchi e bassi, dalle foglie alterne, variabili per forma e dimensioni, a margine intero o con pochi denti irregolari. I fiori ermafroditi formano infiorescenze a grappolo. Cresce spontanea in qualsiasi terreno abbandonato, ma è frequente anche nei campi coltivati.

  • Fioritura: Luglio – Ottobre
  • Impollinazione: Anemofila

Polline
Granulo apolare, sferoidale, periporato. Ha da 40 a 70 pori sparsi su tutta la superficie, circolari, con opercolo, disposti abbastanza regolarmente, tali da conferire al granulo un aspetto a “palla da golf”. La parete dell’esina, con superficie finemente granulare, è di spessore medio all’interporo e si assottiglia intorno ai pori conferendo alla parete esterna aspetto ondulato. L’intina è sottile.
Dimensioni: medio-piccole (diametro maggiore 24-28 µ).

Note:  Il polline di questa pianta è considerato allergenico.

chenopodiacee

 

URTICACEAE

Specie Parietaria judaica Erba vetriola, Pellitory of the wall
Questa erba cresce su vecchi muri, ruderi, margini stradali, anfratti rocciosi, in luoghi prevalentemente soleggiati. E’ presente in Gran Bretagna, nella Penisola Iberica e lungo le coste mediterranee, maggiormente in Italia meridionale e nelle isole. Le foglie sono alterne, picciolate e con margine liscio, su fusti pelosi, cilindrici, rossastri, eretti o ramificati. I fiori, minuti, sono disposti in glomeruli ascellari e sono circondati da brattee brevemente saldate alla base. Il perianzio dei fiori femminili ha segmenti strettamente lanceolati, il perianzio dei fiori ermafroditi è tubuloso quando è presente il frutto. I frutti sono acheni ovoidi.

  • Fioritura Marzo – Ottobre
  • Impollinazione Anemofila

Polline
Granulo isopolare, da sferoidale a suboblato, tri o tetraporato. In visione polare il contorno è circolare, con 3-4 pori in posizione equatoriale. In visione equatoriale i pori sono circolari, piccoli, opercolati. L’esina è sottile, con superficie psilata o scabrata. L’intina è sottile e si inspessisce sotto i pori a formare onci molto convessi.
Dimensioni: piccole (diametro maggiore 15-16 µ).

Note: Polline simile si riscontra in altre specie del genere Parietaria e nel genere Urtica. Il polline di tale pianta è considerato molto allergenico.

urticacee