Allergie respiratorie alle spore delle muffe

 Le spore delle muffe sono  allergeni presenti costantemente nell’aria e sono importanti cause di malattie umane, specialmente delle vie respiratorie superiori e inferiori (naso, seni paranasali e polmone). Queste malattie possono verificarsi in qualsiasi età.

 Le spore fungine di maggiore interesse allergologico appartengono alla classe dei Deuteromiceti.

▪ Le ife vegetative di queste muffe crescono meglio tra i 18° e 32° gradi Centigradi, l’umidità atmosferica ne favorisce lo sviluppo e la fruttificazione.

▪ La dispersione delle spore più allergizzanti “spore secche” aumenta quando si solleva un pò di  vento con contemporanea diminuzione dell’umidità relativa, con un picco prevalente durante i pomeriggi caldi ed estivi.

  • A questo gruppo appartengono muffe quali: “CLADOSPORIUM, ALTERNARIA, ASPERGILLI, PENICILLI, HELMINTHOSPORIUM”.
  • Queste specie allergeniche, sono comuni in ambienti esterni in tutto il mondo.

▪ Le Spore disperse nell’aria sono presenti durante la primavera, l’estate e specialmente l’autunno a causa della degradazione del materiale vegetale quali foglie, tronchi d’albero, erba tagliata, frutta, ortaggi e altri materiali biologici.

 

Quando le muffe in atmosfera raggiungono concentrazioni superiori a 200 spore per metro cubo d’aria, → i pazienti sensibilizzati accusano “sintomi di allergia respiratoria”.Negli ambienti interni umidi e poco arieggiati, sono presenti l’intero anno senza variazioni stagionali.

▪ All’inizio del 1970, la crisi energetica ha indotto un sistema costruttivo di ediliziaa risparmio energetico”, con eccessivo isolamento degli infissi.  Questo ha provocato scarsi ricambi di aria, un aumento dell’umidità all’interno delle case, quindi crescita elevata di muffe dentro le abitazioni, con problemi di salute per gli occupanti.

▪ Studi recenti  “Pollution and the Young (PATY)” condotti su 58.000 bambini sia in America, in Europa, in Russia, hanno evidenziato che questi bambini di età compresa tra 6 e 12 anni “in abitazioni con presenza di umidità e muffe” soffrono maggiormente di malattie respiratorie allergiche quali: (rino-sinusite ed asma bronchiale), in modo continuativo l’intero anno.

  • I siti preferiti per la crescita di funghi nelle case sono: i bagni “box della doccia, scarichi del water (Katis)”, i basamenti, le modanature delle finestre, piante da appartamento, guarnizioni di gomma dei frigoriferi, lavastoviglie, sulle pareti umide e dietro le carte da parati, dietro e sotto i mobili di compensato e truciolato, impianti idraulici, cantine, garage, attici con tetti non isolati e con infiltrazioni di acqua.

 FORME CLINICHE DI ALLERGIA ALLE MUFFE

  • La RINITE e/o la CONGIUNTIVITE allergica sono problemi comuni sia nei bambini che negli adulti.

▪ I sintomi includono naso che cola, prurito, starnuti, congestione nasale, mal di gola, prurito agli occhi, lacrimazione. Si associa nei bambini anche l’ipertrofia adenoidea.

  • La SINUSITE allergica si verifica principalmente negli adulti con poliposi nasale e sensibilità verso l’Aspergillus fumigatus.
  • L’ASMA allergico può verificarsi sia nei bambini che negli adulti. L’esordio può essere acuto o insidioso. La storia del paziente di solito comprende tosse, respiro sibilante, affanno, senso di oppressione al petto, espirazione prolungata, → venendo ad assumere con il tempo sempre caratteri di gravità.

L’80% dei bambini sensibilizzati di età scolare, sviluppa reattività allergica sia verso spore fungine (prevalentemente l’Alternaria) che verso gli acari della polvere.

▪ Di solito queste forme cliniche sono perenni, quando la fonte allergenica è dentro l’abitazione.      ▪ Quando la fonte allergenica è l’ambiente esterno, assumono caratteristiche stagionali specie nei periodi caldi (primavera, estate, autunno), quando vi è umidità e le temperature sono elevate.

Vi sono altre forme cliniche di allergia alla muffa quali:

▪ L’Aspergillosi broncopolmonare allergica: che si realizza in pazienti con asma e fibrosi cistica.

▪ L’Alveolite allergica estrinseca: comprende un ampio spettro di malattie polmonari interstiziali e alveolari causate da un’esposizione ripetuta (professionale) a un’ampia varietà di polveri organiche e spore fungine.

EVITARE GLI ALLERGENI cioè → FARE PREVENZIONE

▪ I sintomi possono essere alleviati diminuendo l’esposizione alle spore allergeniche.

▪ L’abitazione deve essere mantenuta asciutta e ventilata e la vegetazione densa intorno alla casa dovrebbe essere eliminata.

▪ Un deumidificatore può essere utile se la casa è particolarmente umida, l’umidità relativa ottimale dentro una abitazione deve essere mantenuta intorno al 50%, la temperatura tra 18-20 gradi centigradi.

▪ Rimuovere le macchie di muffa sulle pareti di casa e sugli arredi con agenti fungicidi.

▪ L’individuo interessato deve evitare di rastrellare le foglie, tagliare il prato, o impegnarsi in altre attività che potrebbero sollevare spore di muffe in atmosfera intorno a lui.

▪ Utilizzare in ambiente lavorativo “a rischio”, una mascherina con filtro antiparticolato ad alta efficienza (HEPA).

  • Concludo questo argomento ostico, ma utile da conoscere, perché poco descritto o cercato, ma molto importante dal punto di vista clinico e allergologico, essendo una patologia che si sovrappone e si confonde con le altre allergie respiratorie, sia stagionali che perenni, → quindi non sempre diagnosticata.
  • Per i pazienti che sospettano o soffrono di tali patologie, è importante consultare uno specialista allergologo / pneumologo per:

1) formulare una corretta diagnosi allergologica;

2) attuare protocolli farmacologici adeguati;

3) vaccini desensibilizzanti, se clinicamente indicati;

4) offrire tutti i consigli su come effettuare la Prevenzione;

5) curare così l’allergia alle spore delle muffe in modo ottimale.